OSI e TCP/IP
Per capire il networking di OpenShift serve una mappa mentale dei livelli. Il modello OSI (7 livelli) è didattico; il modello TCP/IP (4 livelli) è quello reale di Internet. Ogni livello parla col suo pari sull’altra macchina e usa i servizi del livello sotto.
Incapsulamento
Sezione intitolata “Incapsulamento”Un dato scende lo stack aggiungendo header a ogni livello: l’app produce un payload (L7), il trasporto aggiunge porte (L4, segmento TCP/UDP), la rete aggiunge gli IP (L3, pacchetto), il data link aggiunge i MAC (L2, frame). In ricezione si risale togliendo header. Un overlay come Geneve è semplicemente un incapsulamento in più: il frame del pod viene messo dentro un pacchetto UDP che viaggia sulla rete fisica.
Dove vivono i concetti OCP
Sezione intitolata “Dove vivono i concetti OCP”| Concetto OCP | Livello |
|---|---|
| HTTP/Route, DNS | L7 |
| Service (porte), NetworkPolicy L4 | L4 |
| pod IP, routing OVN, Geneve | L3 |
| VLAN, bridge, MAC, ARP | L2 |
| NIC, port group vSphere | L1/L2 |
La regola pratica: L2 = “stessa stanza” (switching, si parlano diretti); L3 = “stanze diverse collegate da router”. Tutto il resto del networking OpenShift è una variazione su questo tema.